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Perché Duplo

Le Metodologie usate

Una panoramica sui possibili metodi con cui un dato può essere trasferito da una tabella di un database ad una tabella di un altro database: Transfer File, Data Pumping, DB Replication e Sincronizzazione

Transfer file

Pur con i limiti tecnologici che la caratterizzano, è stata la modalità per lungo tempo più utilizzata, e può quindi essere definita come la modalità storica, utilizzata, peraltro, quando non erano disponibili altre tecniche. Veniva adottata negli ambiti più disparati, dalle attività di tipo gestionale a quelle che alimentano ambienti di datawarehouse.
Nel Transfer File l’evento di aggiornamento dei dati scatta a comando ed è quindi guidato da una specifica azione dell’utente o da una schedulazione. La modalità prevede l’export della tabella su un file di testo (di solito tramite la scrittura di un programma), il trasferimento sulla macchina di destinazione e l’importazione della tabella tramite l’esecuzione di un programma.
La fase evolutiva massima del transfer file prevede che il sistema di destinazione carichi solo le modifiche intercorse dall’ultima volta che è stata effettuata l’operazione, quindi il programma di importazione dei dati viene scritto con una serie di logiche che permettono di capire quali sono i dati variati per procedere poi di conseguenza al trasferimento di queste variazioni.

Limiti:

  • Ciascuna delle fasi è esposta a possibili errori dei quali è difficile attivare un corretto processo di tracking.
  • Viene attivata a comando, pertanto non reagisce ad eventi specifici del database.
  • È costosa da realizzare in quanto prevede la realizzazione di un programma di estrazione, uno di trasferimento e uno di caricamento.
  • E’ laboriosa da manutenere. Il numero di programmi e l’incidenza delle modifiche al sistema informativo, quali ad esempio nuovi rilasci e aggiornamenti di versione, creano spesso problemi.

Oggi, essendo costoso e inefficiente, questo sistema non viene quasi più utilizzato nelle nuove implementazioni, ma può contare ancora su un notevole parco di applicazioni storiche.

Data pumping

E’ il metodo principe nelle applicazioni di datawarehouse. Letteralmente il metodo si traduce con “pompaggio dei dati”:  preleva massivamente i dati e li sposta sempre massivamente a destinazione.  Anche in questo caso l’evento scatta a comando (quindi è guidato da una specifica azione utente o da una schedulazione).
Principali caratteristiche:

  • E’ in grado di trasformare e normalizzare i dati durante il processo di trasferimento (es. da n diverse tabelle anagrafiche è in grado di portare i dati su un’unica tabella denormalizzata)
  • Utilizza il linguaggio SQL per la trasformazione dei dati
  • Rimpiazza totalmente i dati nella tabella di destinazione
  • Muove grandi quantità di dati penalizzando le prestazioni della rete
  • E’ monodirezionale
  • E’ più veloce da implementare rispetto al Transfer File.
  • Necessita comunque di una notevole attività di programmazione per arrivare al risultato finale
  • Richiede tabelle dedicate durante l’aggiornamento

Limiti:
Gli strumenti di data pumping possono essere anche molto sofisticati ma presentano una serie di limiti:

  • quando si ha la necessità di aggiornare un database di tipo gestionale non è possibile aggiornare solo le modifiche.
  • la trasformazione del dato è fortemente legata alle attività di programmazione dello strumento, che richiede quindi l’apporto di personale esperto per il raggiungimento degli obiettivi.

DB Replication

La replica del database ha origine dalla necessità di avere una copia dei dati in un sito diverso da quello aziendale. Molti database hanno infatti la possibilità di replicare tabelle a condizione che siano identiche e vengano replicate sullo stesso motore di database (ad esempio SQL Server con SQL Server).

Limiti:
Questa modalità è adeguata per gestire il disaster recovery, ma non può essere utilizzata per altre applicazioni che, per esempio,catturino e applichino le variazioni da un DB all’altro.

Sincronizzazione

La sincronizzazione del dato rappresenta oggi il meglio della tecnologia in quanto unisce le caratteristiche del DB replication (applicazione delle variazioni) con quelle del Data Pump ( possibilità di trasformazione del dato). La sincronizzazione permette infatti l’aggiornamento in tempo reale del singolo record modificato, risultando così lo strumento ideale per le transazioni gestionali e per le transazioni mission critical.
Poiché agisce solo ed esclusivamente sui record modificati e in tempo reale, lo strumento può essere utilizzato per qualunque tipo di transazione, sia di tipo gestionale che di datawarehouse.
Ad oggi, quindi, la scelta della metodologia di sincronizzazione dei dati risulta sicuramente la migliore, in tutti gli ambiti delle applicazioni aziendali, sia dal punto di vista delle prestazioni che da quello dei costi.

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